Venerdì si alza il sipario sulla stagione teatrale di Ledro

Al via venerdì 13 febbraio alle ore 21.00 presso il centro culturale di Locca la nuova stagione teatrale ledrense. Sono 5 gli appuntamenti da segnare sul calendario.
Apre la stagione Raffaello Tullo, performer, musicista, attore dotato di creatività, tecnica musicale e drammaturgica e leader come ricorderete della Rimbamband, in scena con Martina Salvatore nello spettacolo "AlgoRitmo: LUI E L'AI"
Data:

10/02/2026

Tempo di lettura:

5 min

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Descrizione

Ecco l'intero programma della rassegna teatrale:

venerdì 13 febbraio 2026 - Accademia Perduta Romagna Teatri - AlgoRitmo: LUI e L’AI

di Raffaello Tullo e Andrea Delfino con Raffaello Tullo e Martina Salvatore

In un futuro non troppo lontano, un uomo solo e smarrito si vede recapitare a casa un pacco inatteso. È lo scatolone che contiene Martie: un futuristico robot umanoide, dalle sembianze incredibilmente umane, in grado di acquisire, con sorprendente rapidità, qualunque tipo di informazione e che, attraverso un sofisticatissimo algoritmo, regola il suo comportamento in base agli stimoli ricevuti. Dopo un’iniziale e comprensibile diffidenza, il protagonista decide di prestarsi al gioco e progressivamente scopre in Martie un’assistente perfetta, una compagna di vita e di musica che sarà in grado di risolvere tutti i suoi problemi e che lo aiuterà persino a tirar fuori vecchi sogni dal cassetto. Ciò che ne segue è un mix esilarante di musica, poesia, incanto, magia e… ritmo. Attraverso un’ironica e creativa narrazione, lo spettacolo invita il pubblico a riflettere, ridendo, su rischi e benefici dell’intelligenza artificiale, affrontando temi come il progresso, l’identità, la solitudine, il potere umanizzante della musica e quella polvere che troppo spesso lasciamo che si depositi sui sogni.

giovedì 12 marzo 2026 - Teatro Stabile di Genova | CMC/Nidodiragno - Lu santo jullare Francesco

di Dario Fo
con Ugo Dighero
adattamento e regia Giorgio Gallione
scene e costumi Lorenza Gioberti
disegno luci Aldo Mantovani

Lu santo jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende, nel virtuosistico e teatralissimo linguaggio del grammelot, gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo dell’autore Premio Nobel. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi anni, Fo costruisce una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del “Giullare di Dio”, come Francesco amava definirsi all’epoca, proprio negli anni in cui i joculatores erano perseguitati e banditi per editto dell’imperatore, in quanto osceni e volgari buffoni. Ma il racconto di Fo è anche spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, rifiutando ogni privilegio o ipocrisia, per predicare a uomini, lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace, per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle Creature. Portare in scena oggi questa meravigliosa “giullarata” non può non tener conto che, dal 2013, il cardinal Bergoglio – divenuto Papa – ha scelto, emblematicamente, politicamente, e per la prima volta nella storia, il nome di Francesco: il santo della pace e del sorriso, della custodia del creato, della Chiesa povera per i poveri. Temi di grande attualità e delicatezza, in un momento in cui la Chiesa contemporanea è attraversata da scandali finanziari, corruzione, abusi e scelleratezze. Seguendo la lezione di Fo, lo spettacolo si muoverà così su due percorsi paralleli: da una parte la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano, dall’altra la rivoluzione riformatrice – ricca anche di ostacoli e tradimenti – che Papa Francesco sta cercando di attuare nella Chiesa del nostro tempo, spesso non molto “francescana”. A dare voce a questo viaggio funambolico, spirituale e civile sarà Ugo Dighero, attore mattatore, già interprete per anni di Mistero Buffo su “benedizione” e spinta dello stesso Fo: artista di grande talento e sensibilità, perfetto istrione e giullare dell’oggi.

giovedì 26 marzo 2026 - DIAGHILEV srl - GLI INTERNETTUALI Ma dove vai, se un profilo non ce l’hai?

con Paolo Triestino Matteo Montaperto Federica Calderoni
luci Alessandro Nigro scena Francesco Montanaro costumi Lucrezia Farinella
regia PAOLO TRIESTINO

 «Se non sei su internet non esisti!», quante volte abbiamo sentito o detto queste parole? Mettiamo che due genitori (Viviana Toniolo e Paolo Triestino), non più di primo pelo, si affaccino al mondo social, pungolati dal figlio (Matteo Cirillo). Ognuno con le proprie diffidenze e ritrosie ma, per compiacerlo, pian piano si arrendono all’idea. E inesorabilmente ne vengono travolti, fino ad arrivare alla follia di organizzare una festa per il primo anno di amicizia sui social. Mario, il figlio, ne è prima divertito, poi sorpreso, infine sgomento. Si rende conto delle mostruosità che ha involontariamente generato. Incontra in un pub una ragazza, Lucia. Lei canta dolcemente e ne rimane affascinato. Le chiede dove può trovarla in rete, ma Lucia non è rintracciabile in nessun social. Preferisce parlare, non postare o taggare o bannare, verbi che invece ormai abbondano nelle bocche dei genitori di Mario. E si cancellerà anche lui. Qui accade qualcosa di esilarante e straziante al tempo stesso: non lo riconoscerà più nessuno, non i suoi amici più cari e perfino i suoi genitori. Semplicemente non esiste più. In questa dimensione di vuoto, solo una persona infine lo riconoscerà: Lucia. Liberamente ispirato al corto “Internet sparito” (vincitore di una trentina di premi nei festival di settore) di Matteo Cirillo (qui anche interprete) e vergato da Paolo Triestino, attore di lunga esperienza di commedia brillante, ma mai banale, Gli internettuali è una commedia in cui tutti possiamo riconoscerci, ridendo e riflettendo sulle nostre debolezze. Ma dove vai se un profilo non ce l’hai?

venerdì 10 aprile 2026 - Mario Cagol e TeatroE - Spazio Ultima dentiera

Con: Nonna Nunzia, Alfredo Stolf, Andrea Cortelletti, Mario Cagol
Testo e regia: Mario Cagol
Light designer: Leonardo Liberi
Scenografie: Andrea Coppi
Assistente alla regia: Simone Acclavio

Una nuova avventura attende la vulcanica nonna Nunzia. Questa volta addirittura fra le galassie!
Si, la nonna più amata della regione ha un’importante missione da compiere per salvare il sorriso del pianeta Terra. Si…forse le stiamo dando troppa responsabilità, oltretutto nello spazio non sarà sola, avrà con sé il suo “amato” nipote Andrea “Candriài” che la sosterrà in questa impresa… o le sarà d’intralcio? Fra mille peripezie ed incontri inaspettati, riuscirà a salvare il mondo? L’unico modo per scoprirlo è seguirla in teatro e partire con lei in questa avventura…spaziale!

Domenica 26 aprile 2026 - Nidodiragno | Coop CMC - Ma che razza di Otello?

con Marina Massironi
regia di Massimo Navone
testi di Lia Celi
all’arpa Monica Micheli

Se a raccontarci l’Otello è Shakespeare, è una tragedia. Se ce la racconta Verdi in musica, è un melodramma. Se a raccontarla è un’attrice poliedrica come Marina Massironi, la fosca vicenda del Moro diventa un’esilarante cavalcata fra passioni e intrighi del Cinquecento e dell’Ottocento, con inaspettate e pungenti irruzioni nella stretta attualità. Un’ora e mezza di parole, musica, risate e pensieri per capire che alla domanda “Ma che razza di Otello?” c’è una sola risposta, quella di Albert Einstein: “Razza: umana”.

INGRESSI
Intero € 12,00
Ridotto € 6,00
(Under 18, over 65, studenti fino a 25 anni, soci del Touring Club Italiano )

Gratuità dell’ingresso per disabili e relativi accompagnatori

PREVENDITA BIGLIETTI DEI SINGOLI SPETTACOLI
A partire dal 29 gennaio 2026 prevendita biglietti di tutti gli spettacoli:
– online sul sito www.trentinospettacoli.it *
– presso la biglietteria del Teatro il giorno dello spettacolo per i biglietti ancora disponibili

APERTURA BIGLIETTERIA PRESSO IL TEATRO
Nei giorni di spettacolo, a partire da un’ora prima dell’evento

Informazioni

Comune di Ledro
Settore Servizi alla Persona
0464.592727 – comune@comune.ledro.tn.it

*prevendita online soggetta a diritti a carico dell’utente

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Area Servizi alla persona

Si occupa di attività culturali, sociali, sport, turismo, attività produttive, servizi all’infanzia e istruzione. Comprende l'Ufficio Demografico e Biblioteca.

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Ultimo aggiornamento: 10/02/2026 16:54

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