Descrizione
In questi giorni i Vigili del fuoco volontari dei Corpi di valle sono dovuti intervenire in più occasioni per soffocare alcuni roghi che stavano prendendo corpo all'interno dei cassonetti dei rifiuti urbani dislocati sul territorio.
A causare gli incendi è stata la cenere appena tolta da stufe o caminetti e riversata ancora calda nei cassonetti, che venuta a contatto con gli altri rifiuti ne ha innescato la combustione.
Gli episodi sono stati evidenziati anche dal Sindaco di Ledro Claudio Oliari, che sollecita la cittadinanza a porre maggiore attenzione. «La cenere di legna conferita nei contenitori dei rifiuti urbani, tanto dell'organico quanto del secco indifferenziato, è una causa frequente di incendio poiché contenendo braci incandescenti può riattivare la combustione, anche dopo ore o giorni, provocando roghi nei cassonetti e sui mezzi di raccolta: è quindi fondamentale spegnere completamente la cenere e raffreddarla prima di smaltirla».
Anche quando sembra spenta la cenere può infatti nascondere braci che possono riaccendersi e innescare un incendio, danneggiando non solo i contenitori dei rifiuti ma anche i mezzi di raccolta, e creare pericoli per la sicurezza pubblica, oltre che a persone e cose.
Prima di gettare la cenere nei cassonetti è pertanto assolutamente necessario verificare che queste siano completamente spente.
A tal proposito si forniscono di seguito alcune semplici regole di base:
- assicurarsi che la cenere sia completamente spenta e che non contenga parti incandescenti, come braci di legna, metalli o altro;
- bagnare la cenere con acqua, per favorire così un veloce raffreddamento ed evitare episodi di naturale riaccensione;
- dopo averla resa fredda ed inerte, la cenere può essere conferita nei cassonetti della raccolta differenziata dell'umido oppure del secco indifferenziato.
Il Sindaco
Claudio Oliari