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Limiti alla somministrazione di alcolici e superalcolici

di Mercoledì, 22 Ottobre 2014 - Ultima modifica: Giovedì, 24 Marzo 2016
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Per bevanda alcolica si intende ogni prodotto contenente alcol alimentare con gradazione superiore a 1,2 gradi di alcol, mentre per bevanda superalcolica si intende ogni prodotto con gradazione superiore al 21% di alcol in volume (art. 1, comma 2 della L. 125/2001).

Gli esercenti non possono rifiutare le prestazioni del proprio esercizio a chiunque ne faccia domanda e ne corrisponda il prezzo. Possono però rifiutare la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, ai sensi degli articoli 689 e 691 del Codice Penale:

  • a soggetti minori di anni diciotto (L.P. 3 agosto 2010 n. 19) *
  • a persona che appaia affetta da malattia di mente
  • a persona che si trovi in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di un'altra infermità
  • a persona in manifesto stato di ubriachezza
  • a quei clienti che palesemente disturbano la quiete e l'ordine dell'esercizio.

Con la Legge 2 ottobre 2007 n. 160, di conversione del Decreto Legge 3 agosto 2007 n. 117, è stato introdotto l'obbligo di interrompere la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche dalle ore 3.00 alle ore 6.00 per i titolari e i gestori degli esercizi muniti della licenza prevista dai commi primo e secondo dell'articolo 86 del TULPS (pubblici esercizi di somministrazione, alberghi ed esercizi ricettivi, circoli privati), ivi compresi gli esercizi ove si svolgono, con qualsiasi modalità, spettacoli o altre forme di intrattenimento e svago, musicali o danzanti, nonchè chiunque somministra bevande alcoliche e superalcoliche in spazi o aree pubbliche ovvero nei circoli gestiti da persone fisiche, da enti o da associazioni.
Tale divieto non si applica alla vendita e alla somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche effettuate nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio e nella notte tra il 15 e il 16 agosto.

In sintesi, la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche o superalcoliche è sempre vietata dalle ore 3 alle ore 6 quando c'è attività di somministrazione:

  • sia come attività principale che accessoria
  • sia in locali che su aree pubbliche
  • sia in locali aperti al pubblico che in circoli privati.

I titolari e i gestori dei locali suddetti (pubblici esercizi, somministrazione su aree pubbliche e circoli) che proseguano la propria attività oltre le ore 24, devono avere presso almeno un'uscita del locale un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, di tipo precursore chimico o elettronico, a disposizione dei clienti che desiderino verificare il proprio stato di idoneità alla guida dopo l'assunzione di alcool.
Non occorre un etilometro omologato, ma basta un precursore chimico, anche monouso. L'utilizzo dei precursori può anche non essere gratuito.

Devono altresì esporre all'entrata, all'interno e all'uscita dei locali apposite tabelle che riproducano:

  • la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica nell'aria alveolare espirata
  • le quantità, espresse in centimetri cubici, delle bevande alcoliche più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza, pari a 0,5 grammi per litro, da determinare anche sulla base del peso corporeo. 

Il contenuto delle tabelle è stato approvato con il Decreto del Ministero della Salute di data 30 luglio 2008 ed hanno la finalità di informare i frequentatori dei locali sugli effetti del consumo delle diverse quantità e tipologie di bevande alcoliche, per prevenire i danni alcolcorrelati e in particolare gli incidenti stradali:

  • Identifica otto raggruppamenti di valori alcolemici, per ciascuno dei quali sono riportati in un linguaggio comprensibile i principali sintomi ed effetti psico-fisici correlati. Per sottolineare adeguatamente, secondo le indicazioni degli esperti, che anche un’alcolemia considerata bassa (da 0,1 a 0,3 grammi per litro) può avere, in particolare per alcuni soggetti, effetti concreti sulla guida, si parte dal tasso alcolemico pari a zero, l’unico che può essere considerato veramente sicuro per la guida.
  • consente di stimare le quantità delle più comuni bevande alcoliche che determinano il superamento del tasso alcolemico legale, utilizzando come dato di base il tasso alcolemico derivante dalla assunzione di una unità standard di bevanda alcolica. Tale unità standard fa riferimento ai bicchieri, lattine o bottiglie più comunemente serviti nei locali interessati dalla legge 160/2007. Per il calcolo dei valori di tasso alcolemico è stata utilizzata la formula di Widmark corretta. Per consentire una stima adeguata dei suddetti valori si è fatto riferimento, oltre che al peso corporeo, secondo le indicazioni della legge 160/2007, anche al sesso e alla condizione dello stomaco (pieno o digiuno), secondo le indicazioni degli esperti della Commissione ministeriale. La possibile influenza di ulteriori variabili è stata peraltro sottolineata in specifiche avvertenze agli utenti per una corretta lettura della relativa tabella.
  • ha lo scopo di facilitare il raggiungimento degli obiettivi di prevenzione e sicurezza cui è finalizzato l’art. 6 del Decreto-legge 3 agosto 2007 n. 117. Esso è rivolto ai titolari e gestori dei locali e riporta, a titolo indicativo, alcune misure che possono essere utilmente adottare allo scopo di favorire la lettura, la corretta comprensione e il concreto uso delle informazioni contenute nelle tabelle da parte di un numero quanto più ampio possibile di utenti. Oltre a indicazioni relative alla grafica, posizionamento nello spazio, illuminazione delle tabelle ed altri simili aspetti, viene segnalata ai gestori dei locali l’importanza di sensibilizzare e istruire opportunamente sull’uso delle tabelle il personale addetto alla somministrazione.

Divieto di vendita/somministrazione alcolici ai minori di anni 18 
L’art. 2 della Legge Provinciale 3 agosto 2010, n. 19 dispone limitazioni alla somministrazione e alla vendita di bevande alcoliche:

  •  Fermo restando quanto disposto dagli articoli 689 e 691 del codice penale, negli esercizi di somministrazione, anche a carattere temporaneo, negli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri, negli esercizi agrituristici, negli esercizi commerciali, anche su area pubblica, nei rifugi alpini ed escursionistici, nelle manifestazioni fieristiche e in tutte le altre strutture o aziende, anche agricole, artigianali o industriali, nelle quali è autorizzata o ammessa, a qualsiasi titolo, la somministrazione o la vendita di bevande, sono vietate la somministrazione, la vendita e l’offerta, a titolo gratuito o di assaggio, di bevande alcoliche a soggetti minori di diciotto anni. Il divieto di somministrazione o vendita è reso pubblico con appositi cartelli esposti all’esterno o all’interno dei luoghi dai soggetti responsabili. Chi somministra o vende può esigere la visione di un documento di identità atto a comprovare l’età; nell’ipotesi di mancata esibizione la somministrazione è rifiutata. 
  • Sono vietate la pubblicità e la sponsorizzazione di bevande alcoliche durante manifestazioni svolte in luoghi dedicati esclusivamente ai minori di diciotto anni. 
  • Il comune territorialmente competente, in occasione di manifestazioni sportive e di pubblico spettacolo di particolare rilevanza, può, anche a seguito di segnalazione delle forze dell’ordine, vietare o limitare la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche nelle zone interessate. 

Cartello divieto alcol minori anni 18

Opuscoli: Alcol: sai cosa bevi? Più sai, meno rischi - 30 aprile 2010 (Fonte: Ministero della Salute)
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