Ti trovi in:

Attività Economiche » Informazioni generali e news » Requisiti professionali somministrazione/vendita alimenti

Menu di navigazione

Aree tematiche

Requisiti professionali somministrazione/vendita alimenti

di Lunedì, 14 Novembre 2016
Immagine decorativa

I requisiti professionali di accesso e di esercizio delle attività commerciali sono disciplinati dall'art. 71, comma 6, del D.Lgs. n° 59/2010, da ultimo modificato dal D.Lgs. n° 147/2012.

I requisiti professionali sono necessari solo per l’esercizio di attività del settore alimentare finalizzati all’alimentazione umana (escludendo quindi la vendita di mangimi per animali) e per la sola vendita al dettaglio (escludendo quindi il commercio all’ingrosso).

L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:

a)  avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano; per la Provincia di Trento rivolgersi a: Accademia d'Impresa - Via Asiago, 2 – 38123 Trento – tel. 0461/382382 fax 0461/921186 – info@accademiadimpresa.it oppure consultare il sito www.accademiadimpresa.it (Offerta formativa – Formazione Abilitante – Somministrazione e vendita alimenti S.V.A.).

E' ancora valida l'iscrizione al REC, ottenuta prima della soppressione del registro stesso, in tabelle merceologiche appartenenti al settore alimentare ovvero in tabelle relative alla somministrazione.( ai sensi dell’articolo 1 della legge 11 giugno 1971, n. 426), per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti o bevande, o aver superato con esito positivo l’apposito esame. Il superamento dell’esame di idoneità per l’iscrizione al REC, cui non ha fatto seguito l’iscrizione nel registro medesimo, è riconosciuto valido quale requisito professionale.

L'attestato di corso di una regione è valido su tutto il territorio nazionale (ris. Min. Svil. N. 93653 del 20/07/2010).

b)  avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale

Per quanto riguarda la qualifica di dipendente qualificato, si ritengono inquadramenti contrattuali idonei al riconoscimento di tale requisito quelli corrispondenti ai quattro/cinque livelli retributivi più elevati del relativo contratto di lavoro. Non si matura requisito professionale presso esercizi alberghieri con sola somministrazione agli alloggiati.

 
c)  essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.Sono validi i seguenti titoli di studio espressamente riconosciuti dal Ministero dello sviluppo economico:

Laurea in medicina (16.11.2010, n.167119)
Laurea in farmacia (19.05.2010, n. 53609 - 30.08.2010, n.111099)
Laurea in economia con indirizzo gestione aziendale (22.7.2010, n. 94953)
Laurea in economia con indirizzo economia aziendale (16.11.2010, n.166834)
Laurea in scienze dell’alimentazione
Laurea in biologia
Laurea in chimica
Laurea in agraria
Laurea in veterinaria
Laurea in scienze e tecnologie delle produzioni animali
Laurea in scienze e tecnologie agroalimentari
Laurea in sicurezza igienico sanitaria degli alimenti
Laurea in scienza e cultura della gastronomia e della ristorazione
Laurea in scienze tecnologiche viticole ed enologiche (2.11.2010, n.155543)
Laurea in biotecnologie
Laurea in tecnologie per la ristorazione
Laurea in scienza dell’alimentazione
Laurea in tecniche erboristiche
Laurea in dietistica
Laurea triennale in scienze tecnologiche viticole ed enologiche (2.11.2010, n.155543)
Diploma universitario in assistente sanitario
Diploma universitario di dietista
Diploma di perito agrario ( 8.7.2010, n 86656-17.09.2010, n.121979)
Diploma di infermiere professionale ( 27.9.2010, n 128655)
Diploma di perito chimico (16.11.2010, n.167111)
Diploma di tecnica femminile ( 30.9.2010, n 132308)
Diploma di economo-dietista
Diploma di tecnico dell’industria dolciaria (c.d. arte bianca)
Diploma di scuola alberghiera-indirizzo tecnico dei servizi della ristorazione
Diploma per le scienze sociali-indirizzo dirigente di comunità (8.11.2010,n.159528- 11.11.2010, n.162923)
Diploma triennale di qualifica “ addetto alla segreteria di azienda” (22.7.2010, n.94958)

Nei corsi di studio degli istituti commerciali (diploma di Ragioniere Perito commerciale), prima della riforma entrata in vigore dall’anno scolastico 1996/1997, era presente la materia “merceologia” che conteneva all’epoca nozioni di merceologia riferibili anche ai prodotti alimentari; pertanto tali diplomi di Ragioniere Perito commerciale nel cui corso di studi era ricompresa la materia “merceologia” sono considerati validi ai fini del riconoscimento della qualificazione professionale.

Non è riconosciuto il diploma di perito turistico (ris. Min.svil. n. 43265 del 08.03.2011) e diploma di "tecnico dei servizi turistici" (ris. Min. Svil. N. 162872 del 11/11/2010).

La definizione "materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione di alimenti e bevande" deve essere letta nel senso che le materie di cui sopra possono essere alternative (ris. Min.Svil. n. 94958 del 22/07/2010).

I requisiti professionali maturati per la somministrazione di alimenti abilitano anche alle attività commerciali.

Il possesso di tali requisiti è necessario per poter svolgere le seguenti attività:

  • COMMERCIO AL DETTAGLIO RELATIVO AL SETTORE ALIMENTARE O MISTO finalizzato all’alimentazione umana (no in caso di vendita di mangime per animali);
  • ATTIVITA’ RICETTIVA CON SOMMINISTRAZIONE APERTA AL PUBBLICO, NON SOLO AGLI ALLOGGIATI;

Non sono invece necessari per:

  • COMMERCIO AL DETTAGLIO RELATIVO AL SETTORE NON ALIMENTARE e ALIMENTARE SOLO SE FINALIZZATO ALL’ALIMENTAZIONE NON UMANA (vendita mangime per animali);
  • ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO NON ALIMENTARI CHE VENDONO IN MISURA RESIDUALE PRODOTTI ALIMENTARI (su una superficie non superiore all’1% della sup. di vendita complessiva);
  • COMMERCIO ALL’INGROSSO, anche di prodotti appartenenti al settore merceologico alimentare;
  • SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE NON APERTA AL PUBBLICA  NEI CONFRONTI DI UNA DETERMINATA CERCHIA DI PERSONE (circolo pensionati, mense aziendali gestite in proprio e non da ditta esterna);
  • ATTIVITA’ RICETTIVA CON SOLA SOMMINISTRAZIONE AGLI ALLOGGIATI; i dipendenti che lavorano presso queste strutture infatti non maturano il requisito professionale!
  • SOMMINISTRAZIONE TEMPORANEA DI ALIMENTI E BEVANDE in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari

CHI deve possedere i requisiti professionali:

PER IL COMMERCIO:
-   il titolare di ditta individuale o preposto;
-  in caso di società: il legale rappresentante ovvero un preposto.

Uno stesso preposto può essere nominato da parte di più società o imprese individuali diverse e anche per più punti vendita, fermo restando che la preposizione all’attività commerciale deve essere effettiva con i conseguenti poteri e responsabilità che il ruolo richiede e non solo limitata strumentalmente alla fase di dimostrazione dei requisiti. La persona designata come preposto può non essere necessariamente legata contrattualmente al soggetto titolare dell’autorizzazione e può non essere sempre presente nell’esercizio commerciale.

PER LA SOMMINISTRAZIONE:
-   il titolare di ditta individuale o preposto;
-   in caso di società: il legale rappresentante ovvero un preposto.

La nomina del preposto è sempre necessaria qualora il titolare non provveda direttamente alla conduzione dell’esercizio e quando ne conduca direttamente più di due pubblici esercizi nello stesso comune o in comuni limitrofi.

CHIARIMENTI

Le risoluzioni del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) relative ai quesiti in materia di requisiti professionali sono disponibili al seguente link: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/impresa/concorrenza-e-commercio/risposte-ai-quesiti/requisiti-professionali

Questionario di valutazione
E' stata utile la consultazione della pagina?
E' stato facile trovare la pagina?

Inserisci il codice di sicurezza che vedi nell'immagine per proteggere il sito dallo spam