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Testamento Biologico

di Venerdì, 13 Aprile 2018
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Dal 31 gennaio è operativa la legge 22 dicembre 2017 n. 219 (Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento) c.d. Legge sul "testamento biologico" o "biotestamento".

Legge sul Biotestamento

La legge sul Testamento Biologico (n. 219/2017) – DAT (Dichiarazione Anticipata di Trattamento) approvata il 14 dicembre 2017, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2018, è in vigore dal 31 gennaio 2018.

Il ministro dell’Interno M. Minniti, in data 8 febbraio 2018, ha emanato la Circolare 1/2018 per fornire alcune prime istruzioni operative ai Comuni per l’attuazione della Legge n. 219/2017. In particolare, la circolare fornisce alcuni chiarimenti circa ruolo e specifiche attività in capo all’ufficiale di stato civile del Comune di residenza del disponente, indicando che non sussiste l’obbligo di istituzione di un nuovo Registro, ma solo di registrazione delle DAT ricevute in un apposito elenco, dopo averne verificato i presupposti di consegna.

DAT (dichiarazione anticipata di trattamento) e Biotestamento

La  legge 219/2017….nel rispetto dei princìpi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e degli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge.

Con le DAT puoi quindi esprimere oggi le tue scelte fornendo indicazioni sui trattamenti sanitari con cui potrai essere – o non essere – sottoposto. Indicazioni importanti nel caso eventuale e futuro in cui non fossi in grado di esprimere – attraverso il diritto al consenso informato – le tue scelte.

Se sei maggiorenne e capace di intendere e volere puoi quindi redigere il tuo biotestamento.

Con il biotestamento non si possono esigere trattamenti sanitari contrari alle leggi.

·         Come si fa un testamento biologico?

Le DAT possono essere redatte in forme diverse, ecco alcuni suggerimenti:

Puoi scrivere un testo di tuo pugno;

Se le condizioni fisiche non ti permettono di usare le precedenti forme, puoi esprimere le tue volontà e “fare biotestamento” attraverso una  videoregistrazione e/o con dispositivi tecnologici che consentono alle persone con disabilità di comunicare. (art. 4, comma 7, legge n. 219/2017)

Potrai rinnovare, modificare o revocare le tue DAT espresse nel biotestamento in ogni momento.

Il testamento biologico è esente dall’obbligo di registrazione tributaria, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto o tassa.

·         Fiduciario: perchè nominarne uno? 

La legge auspica (ma non obbliga) che ogni persona, nel momento in cui sottoscrive il proprio biotestamento, indichi altresì una persona di sua fiducia, denominata «fiduciario», che ne faccia le veci e la rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.

Qualsiasi persona maggiorenne e capace di intendere e volere può ricoprire il ruolo di fiduciario accettando la nomina.

L’accettazione della nomina avviene attraverso la sottoscrizione delle DAT oppure attraverso un atto successivo da allegare al testamento biologico. Il fiduciario dovrà possedere una copia del tuo biotestamento.

Il fiduciario può rinunciare alla nomina con atto scritto, che è comunicato al disponente. L’incarico del fiduciario può essere revocato dal disponente in qualsiasi momento, con le stesse modalità previste per la nomina e senza obbligo di motivazione. Nel caso in cui le DAT non contengano l’indicazione del fiduciario o questi vi abbia rinunciato o sia deceduto o sia divenuto incapace, le DAT mantengono efficacia in merito alle volontà del disponente.

Il fiduciario avrà quindi il potere di attualizzare le disposizioni che avrai indicato.

·         Cosa fare dopo aver compilato il testamento biologico?

Dopo aver compilato il tuo biotestamento hai a disposizione tre opzioni:

1. puoi consegnare personalmente il tuo testamento biologico presso l’ufficio di stato civile del tuo Comune di residenza (art. 4, comma 6, legge 22 dicembre 2017, n. 219).

2. puoi procedere con una “scrittura privata autenticata”rivolgendoti a un pubblico ufficiale. Al riguardo si precisa che il funzionario incaricato dal Sindaco non può provvedere a tale autentica.

3. puoi trasformare il tuo testamento biologico in “atto pubblico”, rivolgendoti a un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato (art. 2699 c.c.).

Le DAT  redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata ovvero per scrittura privata (Assicurati di farne autenticare due copie – così da conservarne personalmente una ) devono poi essere consegnate personalmente dal disponente presso:

– l’ufficio dello stato civile del comune di residenza del disponente medesimo, che provvede all’annotazione in apposito registro, ove istituito (art. 4 c. 7 l.219 del 20017), oppure, in assenza del registro l’ufficiale, provvede alla sua registrazione in un ordinato elenco cronologico delle dichiarazioni (Circolare n. 1/2018 del Ministero degli interni);

oppure, presso le strutture sanitarie, “nel caso in cui le regioni che adottano modalità telematiche di gestione della cartella clinica o il fascicolo sanitario elettronico o altre modalità informatiche di gestione dei dati del singolo iscritto al Servizio sanitario nazionale possono, con proprio atto, regolamentare la raccolta di copia delle DAT(art. 4 c. 7 l.219 del 20017).

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