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Carta delle collezioni

di Mercoledì, 07 Gennaio 2015 - Ultima modifica: Giovedì, 05 Marzo 2015
Immagine decorativa

La carta delle collezioni della Biblioteca comunale di Ledro, approvata con deliberazione di Giunta Comunale n. 75 di data 9 luglio 2014, è il documento che guida la Biblioteca nella formazione, nella gestione e nello sviluppo delle proprie raccolte di materiali.

 In particolare, in sintonia con la missione della biblioteca, descrive i criteri con cui sono scelti i libri e gli altri documenti, aiuta ad individuare eventuali lacune da colmare e settori da incrementare, indica gli strumenti utilizzati per effettuare la scelta, stabilisce i cosiddetti "livelli di copertura" delle singole materie (o classi) in relazione ai diversi settori della Biblioteca, fissa sia i criteri per la collocazione delle raccolte correnti e delle donazioni pervenute in Biblioteca che quelli di trasferimento delle opere da una sezione aperta al pubblico a quella di conservazione. I livelli di copertura indicano in sintesi, mediante valori numerici da 1 a 3, il livello di rappresentatività delle acquisizioni rispetto all’intera produzione editoriale nazionale, vale a dire quanto, di ciò che in ogni campo del sapere e dell’intrattenimento riprodotti su documenti (libri, cd, dvd, ecc.) viene prodotto annualmente in Italia, entra a far parte del patrimonio della Biblioteca.

La funzione primaria di una carta delle collezioni è fornire una guida ai bibliotecari quando selezionano e deselezionano risorse (cartacee ed elettroniche) per le collezioni locali. Il documento serve da linea guida per ogni stadio della gestione dei materiali:

-   riduce la discrezionalità collocando le scelte individuali dei materiali nel contesto degli obiettivi della pratica di costruzione della collezione, e identifica le lacune nelle responsabilità di sviluppo delle raccolte;

-   assicura continuità e coerenza nella selezione e nella revisione;

-   chiarisce lo scopo e l'obiettivo delle collezioni locali.

La carta delle collezioni fornisce inoltre un solido fondamento per la pianificazione futura, contribuendo così a determinare le priorità, soprattutto quando le risorse finanziarie sono limitate. Fornisce una base per una giusta ripartizione delle risorse, aiuta a salvaguardare i fondi della Biblioteca spiegando le basi razionali dietro le proposte di acquisto.

La carta delle collezioni si propone di rendere trasparenti e motivate le scelte di acquisizione effettuate dalla Biblioteca o le eventuali esclusioni, di garantire la continuità delle scelte culturali e bibliografiche della Biblioteca, di ridurre al minimo le tendenze soggettive dello staff addetto alla scelta dei documenti da acquisire, privilegiando parametri bibliografici omogenei e scelte culturali per quanto possibile oggettive e fondate sui bisogni espressi dalla comunità, di porre a disposizione del personale uno strumento di orientamento e di formazione in servizio, di fornire sicuri parametri di riferimento per le attività di valutazione e di autovalutazione della coerenza e della qualità delle raccolte e di offrire informazioni utili alla definizione e alla ripartizione del budget delle acquisizioni.

La carta delle collezioni si rivolge:

-   ai bibliotecari, per orientare il loro lavoro professionale sulla base di indirizzi coerenti e commisurati ai bisogni della comunità;

-   agli utenti della Biblioteca e alla comunità di Ledro, detentori di legittimi diritti di controllo sulla trasparenza e correttezza del bilancio della Biblioteca;

-   alle biblioteche trentine interessate alle iniziative di cooperazione relative soprattutto alla gestione e allo sviluppo coordinato delle raccolte;

-   agli amministratori comunali e alle forze politiche e sociali, in quanto titolari di un diritto dovere di informazione critica sull’attività della Biblioteca e in particolare sulle scelte di acquisizione.

Funge da contratto con gli utenti della Biblioteca; ha la funzione di indicare ai singoli all'interno di una istituzione che cosa possono aspettarsi dalla Biblioteca sia in termini di collezioni che di servizi.