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Vendita di funghi epigei freschi

di Mercoledì, 23 Marzo 2016
Immagine decorativa

Il fungo epigeo è il fungo comune che cresce nei boschi e sui prati.

La vendita, lavorazione, conservazione e confezionamento dei funghi freschi spontanei è soggetta ad autorizzazione comunale e l'autorizzazione viene rilasciata soltanto agli esercenti riconosciuti idonei all'identificazione delle specie fungine (art. 2, commi 1 e 2 del D.P.R. 14 luglio 1995).

Ogni operatore commerciale interessato quindi alla vendita delle specie fungine, prima di richiedere al Comune il rilascio della prescritta autorizzazione sanitaria dovrà acquisire l’ATTESTAZIONE DI IDONEITA’ AL RICONOSCIMENTO DELLE SPECIE FUNGINE COMMERCIALIZZATE, da richiedersi al Centro di Controllo Micologico di Trento - Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (Centro per i Servizi Sanitari – Viale Verona – Pal. A – 2° piano - 38123 Trento) utilizzando l'apposito modulo disponibile al seguente link https://www.apss.tn.it/-/attestato-idoneita-vendita-fung-1.

Una volta conseguito l’attestato, che conterrà le specie fungine che si intendono commercializzare, dovrà essere presentata al Comune ove ha sede il punto vendita, la richiesta per il rilascio dell’autorizzazione sanitaria, allegando l’attestato di cui sopra, ed utilizzando l’apposito modulo.

Requisiti:

  • essere in possesso dei requisiti morali previsti dall’art. 71 - commi 1, 3, 4 e 5 del Decreto Legislativo 26 marzo 2010 n. 59;
  • insussistenza nei propri confronti delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011 n. 159 (antimafia) e s.m.;
  • essere in possesso dell’attestato di abilitazione alla vendita rilasciato dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia Autonoma di Trento – Centro di Controllo Micologico riportante l'elenco delle specie fungine;
  • il punto vendita sia in possesso dell’autorizzazione/DIA/SCIA per l’esercizio dell’attività di commercio al dettaglio (indicare tipologia: su aree pubbliche mediante posteggio, in sede fissa, all’ingrosso,…)

La persona in possesso dell’attestazione di idoneità al riconoscimento dei funghi freschi epigei e dei funghi secchi porcini sfusi ai fini della vendita (sia essa titolare dell’esercizio commerciale o dipendente), sarà direttamente responsabile e presente al momento della vendita. In effetti l’autorizzazione sanitaria verrà rilasciata direttamente al titolare dell’attestato e non al titolare dell’azienda commerciale, che comunque deve avvallare la richiesta di rilascio di detta autorizzazione sanitaria. Un’azienda commerciale può nominare più di una persona responsabile della vendita, purchè in possesso di attestato, in modo da garantire la continuità di presenza.

Costi del procedimento:

Nr. 2 marche da bollo da € 16,00 cad. (una per la domanda di autorizzazione ed una per l'autorizzazione).

Tempi:

Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di autorizzazione al protocollo comunale.

Normativa di riferimento:

L. 23 agosto 1993, n. 352

D.P.R. 14 luglio 1995, n. 376

Deliberazioni della Giunta Provinciale n. 5867 del 6 giugno 1997 e n. 6743 del 12 giugno 1998

I funghi, al di là delle loro norme specifiche, quali prodotti ortofrutticoli, sono soggetti all'applicazione delle leggi che regolano la materia in campo alimentare.

Note:

E’ vietata la vendita al minuto di funghi secchi allo stato sfuso, ad eccezione dei funghi appartenenti alla specie “boletus edulis” e relativo gruppo (porcini). Anche per la vendita di funghi secchi sfusi è necessaria la preventiva acquisizione dell’autorizzazione comunale.

Ai sensi dell’ordinanza del Ministero della Salute 3 aprile 2002, è vietata la vendita di funghi freschi allo stato sfuso nella forma itinerante prevista all’art. 28 del D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 114.

Nel caso in cui il prodotto arrivi al negoziante già confezionato (e quindi precedentemente frazionato, confezionato ed etichettato, che non necessita di alcuna manipolazione prima della vendita) non occorre l’attestazione di idoneità al riconoscimento delle specie fungine messe in vendita dall’esercente, e quindi non occorre l’autorizzazione sanitaria rilasciata dal Comune, ma necessita solamente della preventiva certificazione di avvenuto controllo da parte del C.C.M. (Centro di Controllo Micologico). Invece nel caso in cui il prodotto venga frazionato e preincartato nel locale adiacente alla vendita al dettaglio, è comunque necessario nominare una persona in possesso dell’attestato di idoneità e richiedere la relativa autorizzazione sanitaria comunale.

Si precisa infine che la vendita di funghi coltivati freschi rimane assoggettata alla normativa vigente per i prodotti ortofrutticoli. I funghi coltivati che possono essere commercializzati sono inclusi nell'Allegato I del D.P.R. n. 376/95. Le ditte abilitate al confezionamento dei funghi freschi coltivati devono munirsi dell'autorizzazione sanitaria e riportare sulle confezioni le diciture previste dalle leggi sull'etichettatura.

Informazioni correlate:

Modulo

Modulo - Domanda di autorizzazione per vendita funghi freschi spontanei

Modulo per richiedere l'autorizzazione alla vendita di funghi freschi spontanei