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di Venerdì, 04 Settembre 2015 - Ultima modifica: Lunedì, 11 Gennaio 2016
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Informazioni in merito al servizio pubblico da piazza (TAXI).

Il servizio pubblico di taxi consiste nel servizio di autoveicoli da piazza ed è rivolto ad un'utenza indifferenziata per soddisfare esigenze di trasporto individuale o di piccoli gruppi di persone. I veicoli stazionano in luogo pubblico, nelle apposite piazzole individuate con provvedimento comunale. Il servizio è a disposizione di chiunque lo richieda, anche tramite chiamata telefonica. L’inizio del servizio deve avvenire all’interno dell’area comunale. La prestazione del servizio nel territorio comunale è obbligatoria, oltre è facoltativa.

Le licenze per l'esercizio del servizio taxi sono rilasciate per concorso pubblico per titoli sulla base dei contingenti disponibili. Il concorso deve essere indetto entro 60 giorni dal momento che si sono rese disponibili licenze a seguito di rinuncia, decadenza, revoca, aumento del contingente numerico e vi sia almeno una richiesta di assegnazione.

Requisiti

L’assegnazione delle licenze avviene secondo l’ordine di graduatoria dei candidati risultati idonei al concorso pubblico. I candidati al concorso devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • iscrizione al Ruolo dei conducenti dei servizi non di linea istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e agricoltura di Trento per tutti i conducenti impiegati;
  • possesso della patente di guida di autoveicoli e del Certificato di Abilitazione Professionale (C.A.P.);
  • proprietà o piena disponibilità in leasing di un veicolo;
  • disponibilità all'interno del territorio comunale di un'area o locale per il ricovero del veicolo;
  • non essere titolare di altre licenze per servizio di taxi, anche se rilasciate da Comuni diversi;
  • non essere titolare di autorizzazioni per il servizio di noleggio con conducente, anche se rilasciate da Comuni diversi;
  • non esercitare altra attività lavorativa in via prevalente che pregiudichi la qualità del servizio;
  • insussistenza nei propri confronti le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'articolo 67 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (antimafia).

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