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Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico

di Giovedì, 22 Gennaio 2015 - Ultima modifica: Martedì, 14 Febbraio 2017
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Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico (ristoranti, pizzerie e bar anche annessi ad attività prevalente di spettacolo, trattenimento e svago).

Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico si suddividono nelle seguenti tipologie:

a) esercizi per la somministrazione al pubblico di pasti, costituiti da:

  • esercizi per la somministrazione di pasti tradizionali (cioè rientranti nella ordinaria e normale ristorazione, compresi i pasti veloci);
  • esercizi per la somministrazione di pasti veloci (cioè i piatti freddi e i piatti riscaldati che riguardano però solo prodotti acquistati già pronti per la consumazione, preconfezionati e precotti);
  • esercizi per la somministrazione di pizze con appositi forni di cottura (ai quali è consentita anche la somministrazione di pasti veloci).

    In tali esercizi è consentita la somministrazione di bevande solo in stretta correlazione con i pasti.
     

b) esercizi per la somministrazione al pubblico di bevande, costituiti da:

  • esercizi per la somministrazione di bevande alcoliche e analcoliche di qualsiasi gradazione (ai quali è anche permessa la somministrazione di latte, dolciumi, generi di pasticceria e gelateria, prodotti di gastronomia quali panini, sandwich, pizzette, tramezzini e simili);
  • esercizi per la somministrazione di bevande analcoliche (ai quali è anche permessa la somministrazione di latte, dolciumi, generi di pasticceria e gelateria, prodotti di gastronomia quali panini, sandwich, pizzette, tramezzini e simili, con esclusione di bevande alcoliche).

c) esercizi per la somministrazione al pubblico di pasti e/o bevande (lettere a) e b)) nei quali la somministrazione viene effettuata congiuntamente ad attività di spettacolo, trattenimento e svago aventi carattere prevalente, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari, cinema, teatri e altri esercizi simili; il termine ''congiuntamente'' sta ad indicare che la somministrazione non può essere esercitata indipendentemente da quella di trattenimento e svago, rispetto alla quale svolge una funzione strumentale; il termine ''prevalente'' va stabilito in relazione alle caratteristiche delle attività di somministrazione e di trattenimento e svago che si intendono esercitare, alla superficie dell'esercizio e alla strutturazione del locale.

L'apertura, il trasferimento e l'ampliamento dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande aperta al pubblica è soggetta a SCIA - segnalazione certificata di inizio attività, da presentare tramite SUAP telematico.

Per ogni esercizio possono essere indicate sulla SCIA più tipologie e sottotipologie.

Requisiti:

Chiunque intenda avviare, subentrare in un'attività di somministrazione di alimenti e bevande aperta al pubblico deve essere in possesso dei requisiti morali e professionali secondo quanto previsto dall'articolo 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno).

Se il titolare della ditta individuale o il legale rappresentante della società non risulta essere in possesso dei requisiti professionali può essere nominato un preposto in possesso di tali requisiti. Si segnala comunque che i requisiti morali devono comunque essere posseduti sia dal titolare che dall'eventuale preposto.

La presentazione della SCIA è inoltre subordinata:

  • alla sussistenza dei requisiti di tipologia e di classificazione previsti dal capo II della L.P. n. 9/2000
  • alla disponibilità della costituenda azienda commerciale
  • alla sorvegliabilità dei locali ai sensi del D.M. 17 dicembre 1992 n. 564 
  • alla conformità dei locali alle norme urbanistiche, igienico-sanitarie, di prevenzione incendi e di sicurezza, comprese quelle nei luoghi di lavoro.

Quanto costa:

La presentazione della SCIA per l'esercizio di somministrazione di alimenti e bevande aperta al pubblico al Comune di Ledro non comporta alcun costo. 
 

Tempi di attesa:

L'attività può essere iniziata a decorrere dalla data di presentazione al Comune della SCIA.

La presentazione della SCIA al Comune di Ledro deve essere preceduta dalla registrazione dell'impresa alimentare presso l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari - Distretto Alto Garda e Ledro - Ufficio Igiene e Sanità Pubblica (Largo Arciduca Alberto D'Asburgo, 1 - 38062 Arco - Tel. 0464 582255).
Al seguente link è disponibile la modulistica da presentare all'APSP: https://www.apss.tn.it/-/dia-imprese-alimentari.

Note:

La copia della SCIA corredata dagli estremi dell’avvenuta ricezione da parte del Comune dovrà essere allegata alla “Comunicazione di iscrizione” (comunicazione unica) da inviare per via telematica, entro 30 giorni dall’effettivo inizio dell’attività o entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento (modifica, trasferimento, cessazione ecc.) al Registro delle Imprese della CCIAA della provincia dove è ubicato l’esercizio, qualora non siano giunte da parte del Comune comunicazioni contrarie.

Per l'esercizio dell'attività di somministrazione e/o vendita di prodotti alcolici è obbligatorio munirsi della licenza U.T.F. presso l'Ufficio Dogane di Trento sito in via C. Vannetti 13. Per informazioni contattare l’Ufficio delle Dogane di Trento al numero telefonico 0461/272219 oppure al seguente indirizzo di posta elettronica: dogane.trento.urp@agenziadogane.it.

Riferimenti normativi:

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Art. 10 della L.P. n. 9/2000 e art. 9 del regolamento di esecuzione

E' obbligatorio rispettare e pubblicizzare all'esterno dell'esercizio il periodo o i periodi di apertura dell'esercizio nell'arco dell'anno, comunque non inferiori ciascuno a 60 giorni.

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Art. 20 della L.P. n. 9/2000 e art. 20 del regolamento di esecuzione

La chiusura temporanea superiore a 8 giorni consecutivi degli esercizi alberghieri e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande aperti al pubblico è comunicato al Comune tramite il SUAP telematico almeno 5 giorni prima della data d'inizio della chiusura, salvo cause di forza maggiore, con l'indicazione della durata della chiusura. Decorso tale periodo, l’esercizio deve essere riaperto.

E' obbligatorio esporre apposito avviso ben visibile all’esterno del locale con indicazione della durata di chiusura.

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Si riportano di seguito gli obblighi di esposizione a cui sono soggetti i titolari/gestori di pubblici esercizi, previsti dalla normativa vigente a tutela e garanzia dei consumatori affinché possano essere messi a conoscenza delle caratteristiche dell'offerta.

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Dal 13 dicembre 2014 ristoranti, alberghi con ristorante, pizzerie, bar, pasticcerie, gelaterie, panifici, gastronomie, pizze al taglio, comprese le mense ed i catering e altri operatori che somministrano e/o vendono per asporto alimenti sfusi, devono informare il cliente sulla presenza degli "allergeni" in tutte le pietanze proposte con l’integrazione per iscritto del menù e degli ingredienti utilizzati che deve essere messo a disposizione del cliente.

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Per bevanda alcolica si intende ogni prodotto contenente alcol alimentare con gradazione superiore a 1,2 gradi di alcol, mentre per bevanda superalcolica si intende ogni prodotto con gradazione superiore al 21% di alcol in volume (art. 1, comma 2 della L. 125/2001).