Menu di navigazione

Aree tematiche

Cos'è la SCIA

di Mercoledì, 23 Marzo 2016
Immagine decorativa

L’articolo 23 della L.P. 23/92 (Legge provinciale sull'attività amministrativa) stabilisce che ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla-osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attività imprenditoriali, commerciali o artigianali il cui rilascio dipende esclusivamente dall’accertamento dei requisiti e dei presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, se non è previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, è sostituito da una segnalazione dell’interessato.

La segnalazione è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), nonché, se espressamente previsto dalla disciplina vigente, dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi. Tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell'amministrazione. Nei casi in cui la disciplina vigente prevede l'acquisizione di atti o pareri di organi o enti appositi, oppure l'esecuzione di verifiche preventive essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni previste da questo comma, salve le verifiche successive delle strutture e delle amministrazioni competenti.

L'attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all'amministrazione competente.

A fronte della presentazione di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per l’avvio di un’attività economica, l’Amministrazione comunale deve accertare, entro 60 giorni dal ricevimento, il possesso e la veridicità dei requisiti dichiarati e l’esistenza dei presupposti legittimanti l’esercizio dell’attività economica, adottando, in caso negativo, i dovuti provvedimenti per vietare la prosecuzione dell'attività, disporre la rimozione degli effetti dannosi e sanzionare, se necessario, l’operatore economico che si fosse reso responsabile delle dichiarazioni mendaci. Ove sia possibile conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l'Amministrazione comunale, con atto motivato, invita l’interessato a provvedere, disponendo la sospensione dell'attività intrapresa e prescrivendo le misure necessarie, con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l'adozione di queste ultime. Decorso il termine, se queste misure non sono adottate, l'attività s'intende vietata.

Decorsi 60 giorni dalla presentazione della SCIA, l'Amministrazione comunale può adottare i predetti provvedimenti in presenza delle condizioni previste dall’articolo 21-nonies della L. n. 241/1990 per il ricorso all’annullamento di atti amministrativi illegittimi (procedimento di autotutela), ossia tenendo conto dell’interesse pubblico collegato all’annullamento dell’atto incriminato, delle ragioni dei destinatari e degli eventuali contro interessati, e comunque nel termine massimo di 18 mesi.

I provvedimenti amministrativi conseguenti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato, possono essere annullati dall'amministrazione anche dopo la scadenza del termine di diciotto mesi, fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali nonché delle sanzioni previste dal capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

IMPORTANTE: è bene ricordare l’importanza che assume ogni dichiarazione contenuta nella S.C.I.A.. La S.C.I.A. è infatti espressione di dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto notorio e pertanto è soggetta alle conseguenze previste dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci e formazione o uso di atti falsi. Risulta pertanto indispensabile, nel caso di mancata conoscenza di una o più informazioni richieste nella S.C.I.A., rivolgersi agli Enti competenti con particolare riguardo alla conformità edilizia e urbanistica.

Le Segnalazione – SCIA pervenute al Comune di Ledro sono sottoposte ad un controllo a campione dal Servizio Attività Produttive, conformemente a quanto previsto dal capo V del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa approvato con DPR 28 dicembre 2000 n. 445.