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Riserva della Biosfera

di Lunedì, 03 Marzo 2014 - Ultima modifica: Lunedì, 29 Giugno 2015
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Il territorio dell'Ecomuseo della Judicaria 'dalle Dolomiti al Garda' e della Rete di Riserve 'Alpi ledrensi' entra ufficialmente nella RISERVA DELLA BIOSFERA UNESCO.

Il 10 giugno 2015 a Parigi il Consiglio Internazionale di coordinamento dell'UNESCO, nell'ambito del programma 'Uomo e Biosfera' (Mab), ha approvato l'iscrizione del nuovo sito trentino nel prestigioso network mondiale delle riserve UNESCO.

Le riserve della biosfera UNESCO sono aree di ecosistemi terrestri, costieri e marini in cui si accosta la conservazione dell'ecosistema e la sua biodiversità con l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle Comunità locali.

Il Comune di Ledro ha aderito al Protocollo d'Intesa per la candidatura del territorio dell'Ecomuseo della Judicaria 'dalle Dolomiti al Garda' e della Rete di Riserve 'Alpi ledrensi' a RISERVA DELLA BIOSFERA.

Programma MAB e Riserve della Biosfera

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l Programma MAB (Man and the Biosphere)  è stato avviato dall’UNESCO negli anni ’70 allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity-building. Il programma ha portato al riconoscimento, da parte dell’UNESCO, delle Riserve della Biosfera , aree marine e/o terrestri che gli Stati membri s’impegnano a gestire nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, nel pieno coinvolgimento delle comunità locali. Scopo della proclamazione delle Riserve è promuovere e dimostrare una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi, creare siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l'educazione ambientale, oltre che poli di sperimentazione di politiche mirate di sviluppo e pianificazione territoriale.  In tutto il mondo vi sono attualmente 631 Riserve della Biosfera in 119 paesi, di cui 10 in Italia

Per saperne di più vista il sito dell'Unesco - sezione Scienze Naturali - Biosfera

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Che cos'è una Riserva della Biosfera ?

Oltre al “riconoscimento” di Patrimonio dell’Umanità, l’UNESCO può assegnare anche la qualifica internazionale di “Riserva della Biosfera” per la conservazione e la protezione dell'ambiente, nell’ambito del programma sull'Uomo e la biosfera “MAB” (Man and Biosphere).

Le riserve della biosfera sono aree di ecosistemi terrestri, costieri e marini in cui, attraverso un'appropriata gestione del territorio, si associa la conservazione dell'ecosistema e la sua biodiversità con l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità locali. Ciò comprende attività di ricerca, controllo, educazione e formazione.

Che funzioni hanno le aree della Riserva?

Le aree della riserva hanno differenti funzioni di conservazione,sviluppo e supporto logistico.Funzione di conservazione: contributo alla conservazione dei paesaggi,degli ecosistemi, delle specie e delle variazioni genetiche.Sviluppo: incentivare lo sviluppo economico e umano sostenibile sul piano socio-culturale e su quello ecologico. Supporto logistico: supporto a progetti dimostrativi, di educazione ambientale e formazione, di ricerca e monitoraggio in tema di conservazione e sviluppo sostenibile a livello locale, regionale, nazionale e globale.La distribuzione degli spazi prevede la presenza di un nucleo, di un’area di separazione e di un’area esterna di passaggio: il limite esterno è sempre flessibile.

Quali benefici può portare il riconoscimento dell'UNESCO?

La candidatura di un ambito territoriale per un riconoscimento internazionale mette in moto ed alimenta energie, interesse, partecipazione,risorse che possono oggettivamente concorrere ad un miglioramento della qualità della vita e del contesto territoriale. Dalle indagini svolte dall’UNESCO –da portare in evidenza un recente studio sul “valore del brand” - sono stati dimostrati i positivi benefici derivanti ai luoghi dove sono stati concessi i riconoscimenti internazionali.In particolare, Il 75% del campione intervistato ritiene che il marchio UNESCO sia importante nella promozione di attività, il 52%lo considera garanzia di qualità, il 40% elemento di eccellenza. UNESCO porta valore aggiunto nella tutela dei beni culturali (88%), nella promozione di beni naturalistici (86%) e in quella dei monumenti (84%). E’ stata inoltre confermatala straordinaria diffusione della conoscenza di base di UNESCO, nota al 98% del campione, cui corrisponde un elevato indice di reputazione vicino all’eccellenza, pari a 76 punti (oltre 70 è considerata area di eccellenza in valori compresi tra 0 e 100). L’Organizzazione, infatti,riscuote un livello di fiducia del 69%, è ritenuta efficace al 75% e l’80% degli intervistati considera importante la sua mission.

Che cosa può comportare, in definitiva il riconoscimento?

La Riserva della Biosfera non va considerata come un progetto a tempo limitato, bensì un’operazione di lungo termine. La partecipazione alla rete mondiale (network)delle riserve consente una valida possibilità di scambio di conoscenze,di buone pratiche, di strumenti gestionali nonché l’accesso a progetti,programmi e fondi internazionali appositamente dedicati ad affrontare vecchie e nuove problematiche legate allo sviluppo, tra le quali i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e la rapida urbanizzazione.Il riconoscimento di “Rete della Biosfera”, per esplicita dichiarazione dell’UNESCO non implica alcun vincolo giuridico ulteriore,ma va inteso come occasione per affrontare e risolvere, con la partecipazione della popolazione, i problemi locali ed i relativi possibili conflitti in una dimensione globale.Inoltre, il riconoscimento non va inteso come l’assegnazione di un“logo”, bensì come l’assunzione di una responsabilità dell’ambito locale verso la dimensione universale e come scommessa del territorio per ideare, sperimentare e sviluppare buone pratiche da estendere anche all’esterno.

Come funziona la candidatura?

La candidatura va presentata dagli Enti locali (Provincia e Comuni) al Ministero dell’Ambiente,il quale provvederà in seguito a trasmetterla alla sede UNESCO di Parigi. In attesa del riconoscimento, i Comuni e gli tutti altri soggetti locali– dal Parco al BIM, dalle organizzazioni turistiche agli istituti di ricerca, dalle associazioni agli imprenditori– sviluppano ed iniziano ad implementare il progetto per la gestione della riserva, con gli impegni che dovranno essere assunti da ciascuno per poterla attuare.Tale progetto sarà attivato quando l’UNESCO avrà assegnato il riconoscimento. 

Per maggiori informazioni leggi il volantino 

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La Candidatura del territorio dell’Ecomuseo della Judicaria “dalle Dolomiti al Garda” e della Rete di Riserve Alpi Ledrensi a Riserva della Biosfera UNESCO... 

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Il territorio compreso tra le Dolomiti di Brenta-UNESCO World Heritage Site (Parco Naturale Adamello-Brenta/Geopark) ed il Lago di Garda, nel Trentino Sud Occidentale, bacini imbriferi dei fiumi Sarca-Mincio-Po e Chiese-Oglio-Po, nell’Italia Settentrionale, presenta una serie di caratteristiche naturali ed antropiche di grande rilevanza, dovute allo spazio di collegamento tra la Pianura Padana e l’area Mediterranea da una parte e l’area centrale delle Alpi dall’altra, alla variabilità altitudinale e climatica, alla costante presenza multiforme dell’acqua ed alla conseguente ricchezza vegetazionale e faunistica. Ma pure ad una presenza millenaria dell’uomo, testimoniata nei siti palafitticoli di Molina di Ledro e Fiavé - UNESCO World Heritage Sites, da siti culturali di eccellenza quali castelli e chiese affrescate, da attività umane tradizionali ben integrate con il territorio, comprese l’allevamento e l’alpicoltura, la gestione del bosco, l’attività venatoria e da una gestione caratterizzata dall’uso collettivo e cooperativo dei beni ambientali, ad iniziare dall’acqua e dalle risorse della montagna.

Nelle aree già interessate dall’attività pluriennale dell’Ecomuseo della Judicaria “Dalle Dolomiti al Garda”, istituito ai sensi della legge provinciale n. 13 del 9 novembre 2000, comprendente i Comuni di Comano Terme, Bleggio Superiore, Dorsino, Fiavé, San Lorenzo in Banale, Stenico e Tenno, nell’ambito delle Comunità delle Giudicarie e dell’Alto Garda e Ledro e da quella più recente, ma già molto attiva, della Rete di Riserve “Alpi Ledrensi”, istituita ai sensi della legge provinciale n. 11 del 23 maggio 2007, comprendente i Comuni di Ledro, Riva del Garda, nuovamente Tenno, Storo e Bondone, ricadenti nelle già citate Comunità di valle, è emersa l’opportunità di avviare un percorso virtuoso di sviluppo sostenibile e di conferire ulteriore valore al territorio attraverso la candidatura a “Riserva della Biosfera” nel Programma Man and Biosphere (MaB) dell’UNESCO.

In questo modo, le Amministrazioni locali, con la fondamentale partecipazione delle rispettive popolazioni, anche per il tramite delle numerose associazioni ed altre forme aggregative locali, e con la supervisione della Provincia autonoma di Trento, intendono confermare i processi virtuosi fino qui attivati, acquisire dal Network UNESCO le migliori buone pratiche per avviare nuove attività e mettere a disposizione dello stesso Network le proprie conoscenze ed i propri modelli.

La proposta nata dai territori è stata fatta propria dalla Provincia autonoma di Trento che, nella seduta del 20 marzo 2013 del Consiglio provinciale, ha approvato all’unanimità un atto politico d’indirizzo (l’ordine del giorno n. 411/XIV) con l’obiettivo di valutare la possibilità di candidatura e di sostenerne il relativo percorso.

Attivando fin da subito una rete di ascolto del territorio ed organizzando, con la collaborazione degli enti e delle associazioni locali, numerosi momenti di informazione e di sensibilizzazione. Dopo aver assolto questa fondamentale funzione di coinvolgimento territoriale, i Soggetti promotori hanno dato vita ad un Dossier di candidatura che ha potuto riassumere la ricchezza e varietà dei contenuti naturali ed antropici dell’area interessata e che ha sviluppato alcune proposte per il futuro, riassunte in una prima serie di progetti per il Piano di gestione secondo tre grandi assi, corrispondenti con quelli dello Sviluppo sostenibile – Ambiente, Economia, Società ed in grado di assicurare le funzioni della Riserva della Biosfera, cioè: Conservazione, Sviluppo sostenibile e Supporto logistico nelle diverse aree interessate: Core, Buffer e Transition.

Per comprendere il progetto..

E' possibile scarica re di seguito due presentazioni sotto forma di slide: la prima opera di Luca Bronzini ed Elena Guella dello Studio PAN e associati; la seconda di  Claudio Ferrari.

Si potranno trovare suggestive immagini dimostrative della ricchezza della flora, fauna e della storia di queste terre, dati statistici, analisi (sintetiche), raffronti con altre Riserve della Biosfera, gli impegni prossimi per la realizzazione della Riserva stessa. Tutti materiali utili per la comprensione dell'iniziativa e per la sua divulgazione. 

 

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Il percorso verso la candidatura..

Con deliberazione n. 46 assunta in data 3 settembre 2013 il Consiglio comunale di Ledro ha esaminato ed approvato il Protocollo di intesa per la candidatura del territorio dell’Ecomuseo della Judicaria “dalle Dolomiti al Garda” e della costituenda Rete delle riserve delle Alpi Ledrensi a Riserva della Biosfera.

Il Dossier di candidatura ha trovato un primo momento ufficiale di condivisione con la firma del Protocollo d’intesa del 6 settembre 2013, con il quale i primi 21 Soggetti firmatari (Provincia, Parco, Comunità di Valle, Consorzi BIM, Comuni si sono aggiunti anche i Soggetti turistici e l’Ecomuseo) hanno inteso fissare gli impegni per ciascuno di essi in previsione della fase di pre-riconoscimento ed in quella di post-riconoscimento da parte dell’UNESCO.

Il Protocollo d’intesa con l’intero Dossier di candidatura della Riserva della Biosfera UNESCO Alpi Ledrensi e Judicaria – Dalle Dolomiti al Garda, di seguito denominata “Biosfera UNESCO Alpi Ledrensi e Judicaria”, è stato ufficialmente depositato presso il Comitato Nazionale MaB il 30 settembre 2013.

Da quel momento è comunque proseguita l’attività di informazione e di coinvolgimento della popolazione e delle associazioni locali, anche per superare un momento di incomprensione che si è verificato in particolare nel Comune di Ledro, concretizzatosi in una petizione popolare inviata alla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO ed alla sede UNESCO a Parigi, e nei confronti della componente dei cacciatori locali, timorosi di una possibile limitazione alla loro consolidata attività che sarebbe derivata dall’eventuale riconoscimento dell’UNESCO.

Nella 26° sessione di lavoro del Consiglio Internazionale di Coordinamento (ICC) del Programma MaB UNESCO, tenutasi a Jonkoping dal 10 al 13 giugno 2014, è stato deciso il differimento della candidatura a “Biosfera UNESCO Alpi Ledrensi e Judicaria”.

Tale decisione è stata comunicata con nota del Comitato Nazionale MAB del 17 giugno 2014, nella quale si chiedeva inoltre ai Soggetti promotori di valutare l’opportunità di proseguire nel percorso di candidatura.

Dalle comunicazioni e dai verbali delle riunioni è emerso come la candidatura sia stata comunque apprezzata dagli organismi dell’UNESCO nei suoi contenuti essenziali e che le integrazioni richieste attraverso il suddetto Comitato Nazionale abbiano riguardato elementi rispetto ai quali i Soggetti proponenti sono convinti di poter fornire risposte esaurienti.

Si sono pertanto svolte alcune riunioni con gli esperti del Comitato Nazionale MaB al fine di poter concordare modi e tempi per una riproposizione della candidatura.

Accertata, attraverso una serie di incontri istituzionali, l’unanime volontà di confermare il processo di candidatura avviato formalmente con la firma del Protocollo d’intesa del 6 settembre 2013, nella piena convinzione della validità della proposta, del valore internazionale della candidatura e dei positivi benefici attesi nel medio e lungo periodo dall’eventuale riconoscimento a favore delle comunità locali, il Sindaco del Comune di Comano Terme, capofila della candidatura, ha comunicato ufficialmente, con nota del 24 settembre 2014 allegata al modulo di candidatura, che i Soggetti proponenti – ai quali si è nel frattempo aggiunto anche il Consorzio Turistico della Valle del Chiese - hanno dichiarato di voler proseguire nell'iter di candidatura della “Biosfera UNESCO Alpi Ledrensi e Judicaria” a Riserva della Biosfera UNESCO, approvando e rispettando le modifiche e le integrazioni al Dossier di candidatura ed ai documenti ad esso allegati al fine di soddisfare pienamente le richieste espresse dall'ICC e dal Comitato Nazionale MAB.

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di Lunedì, 09 Ottobre 2017

Si avvia il processo condiviso per realizzare il Piano di Gestione della Riserva di Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria attraverso cui definire gli obiettivi e i progetti concreti che danno attuazione al Programma MaB UNESCO. Partecipa ai Forum Territoriali MAB Unesco portando le tue idee e proposte per favorire lo sviluppo economico sostenibile, la tutela dell'ambiente, la ricerca scientifica, la comunicazione e il coinvolgimento dei giovani. Calendario forum

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